Tattoo Artist Intervista con Jessica Mach

25 gennaio 2012

Jessica Mach 150x150 Tattoo Artist Intervista con Jessica MachSpeciale Tattoo Artist pubblicato su Tattoo.1 Tribal #65

 

Scopri i tatuaggi di Jessica Mach, vai alla tattoo gallery!

Da quanto tempo fai questo lavoro?
Ho cominciato a tatuare circa tre anni fa.
Ora ho il mio tattoo shop a Berlino insieme con Peter Aurisch. Il nome dello shop è Nevada Johnny.

Chi ti ha insegnato?
Ho imparato prevalentemente da autodidatta.

Ci sono artisti che consideri i tuoi maestri o pietre miliari?
Ci sono tantissimi grandi artisti in tutto il mondo, ma è importante creare il proprio stile prendendo spunto da tutto quello che c’è intorno, piuttosto che copiare dagli altri colleghi.
Si può imparare tanto guardando gli altri tatuatori mentre lavorano, questo migliora le proprie capacità tecniche. Ecco perché ho avuto una grande opportunità lavorando per due anni all’AKA Berlin come interna fissa.

Conosco parecchi artisti del tatuaggio, da ogni parte del mondo, ciascuno con il suo stile tattoo unico e speciale. Nel mondo dell’arte su pelle avere un’ampia rete di contatti è il modo migliore per non restare bloccati sempre su un unico livello, l’occasione migliore per alzare sempre di più il proprio livello. E’ utile anche per essere invitati nei grandi tattoo shop di altri Paesi, dove capita di tatuare clienti anche molto diversi. Del resto, anche i clienti ti possono insegnare molto icon wink Tattoo Artist Intervista con Jessica Mach

La cosa più importante è tenere sempre presenti alcune vecchie regole base, per eseguire i lavori sulla pelle in modo che restino belli a lungo nel tempo. Per esempio, ciò che considero necessario è un bel contrasto bilanciato tra i colori chiari e scuri, oppure l’uso del contorno grosso per i dettagli più importanti.

Che cosa ispira la tua arte?
Come prima cosa c’è il mio amore per tutto ciò che ci dona Madre Natura, e intendo tutti gli animali del pianeta con la loro arte di vita. Tutto ciò che cresce sulla terra, il tempo atmosferico… e un’altra cosa è il modo di osservare le cose quando esci per una passeggiata nella città in cui vivi.
Vivere a Berlino a volte è più che un’ispirazione. Tutta quella gente interessante, gli edifici, l’arte di strada, tutte sensazioni che stimolano il mio cervello a sfornare idee praticamente da solo.

Puoi descrivere in poche parole la tua tecnica?
L’aspetto più rilevante della mia tecnica è il modo in cui faccio il disegno, credo. Può scaturire in molti modi diversi. Uso tutto il materiale che trovo nel mio studio, tutti i tipi di matite, pennelli, bombolette spray, ritagli di carta, il computer, le mie foto, persino i fondi del caffè nella tazzina.
Il disegno cresce durante il processo creativo, molte volte all’inizio non ho un’immagine completa in testa. Cerco sempre di non fermarmi troppo a pensare a quello che sto facendo, è tutto intuitivo. Forse, come altri amano lavorare con la scienza delle macchine [quelle per tatuare – NdR], costruendole o impiegando materiali speciali, così la mia passione è rivolta completamente al processo creativo.

Che relazione c’è fra la tua arte della pittura e il tatuaggio?
Dopo questa procedura semplicemente “copio” me stessa facendo di nuovo il disegno sulla pelle di qualcuno. Ho imparato a disegnare in un modo tatuabile, così quando creo il flash spesso penso già a come tatuerò il pezzo. Posso usare l’ago come un pennello o un pennarello sottile icon wink Tattoo Artist Intervista con Jessica Mach
Voglio che ogni porzione del tatuaggio appaia come se avessi lavorato direttamente sulla pelle senza preparare niente prima.

La persona che ti chiede il tatuaggio quanto influenza la tua creazione?
Parecchio, in molti casi. Voglio che il cliente lavori un po’ con la sua testa per qualcosa che, poi, sarà per sempre una parte visiva di sé. Poi cerco di immaginare il carattere della persona, i sentimenti che vuole mettere nel suo tatuaggio. Un cliente ha una storia da raccontare o un bagaglio culturale personale, un altro vuole semplicemente una bella opera d’arte. Io apprezzo entrambe le motivazioni.

Qual è stato il primo tatuaggio che hai creato?
Era la testa di una pantera sul braccio di mio padre.

E qual è il primo che ti sei fatta fare, sulla tua pelle?
Avevo 14 anni e mi sono fatta uno di quei brutti disegni degli anni 80 con il diavolo bebé icon wink Tattoo Artist Intervista con Jessica Mach

A che cosa stai lavorando adesso?
Attualmente ho iniziato a collaborare con Peter Aurisch, facciamo insieme i disegni e li tatuiamo, sempre insieme, sullo stesso cliente. Riceviamo tante email, dove le persone ci scrivono che cosa amerebbero diventasse un tatuaggio creato da noi due. Pensiamo sia una buona idea icon wink Tattoo Artist Intervista con Jessica Mach

Qual è la tua filosofia?
Tutti i tatuaggi che farai nella tua vita, non li amerai per sempre così tanto come nel momento stesso in cui te li fai. Ma i tatuaggi hanno un talento speciale: sono come le cicatrici, ci ricordano che il passato, un giorno, è stato reale icon wink Tattoo Artist Intervista con Jessica Mach

Jessica Mach – Nevada Johnny
Berlin (Germany)
www.machenschaften.com