Tattoo Artist intervista con NooN

8 aprile 2018

noon1 480x640 Tattoo Artist intervista con NooNGuarda la gallery tattoo dedicata a NooN
Noon, Speciale Tattoo Artist pubblicato su Tattoo.1 Tribal #77

La tua arte a che cosa s’ispira?
La mia arte prende ispirazione dalla mia vita di tutti i giorni e dall’amore che ci vedo dentro. Ma s’ispira anche a tutta l’arte che mi circonda, alla gente che incontro, ai miei amici, alla famiglia… Tutto, più o meno, può diventare fonte d’ispirazione…

Com’è iniziata la tua passione per il tatuaggio?
Tutto è cominciato parecchio tempo fa, quand’ero bambino…
Da quel che posso ricordare, sono sempre stato attratto dai tatuaggi.
Per esempio, quando andavo in spiaggia con i miei genitori, il mio unico interesse era guardare i tatuaggi esibiti dalle persone. Il destino ha voluto che in quei giorni i tatuaggi fossero ovunque intorno a me, in ogni giorno della mia vita. Ecco perché il mio interesse principale è stato imparare come farli, e l’ho fatto sul serio, quand’ero molto giovane.
Con il tatuaggio è stato proprio l’inizio di una passione per la vita…

Quanto è importante il disegno su carta e quanto si trasforma sulla pelle?
Non disegno mai sulla carta, prima.

Ci descrivi in breve la tua tecnica?
I miei tatuaggi si basano principalmente sulla linea e disegno ogni tatuaggio direttamente sulla pelle, per molte ragioni.
Primo, quasi sempre non ho mai visto in precedenza il mio cliente e non so che cosa gli possa piacere, quindi è molto difficile preparare qualcosa in anticipo.
La seconda ragione è che mi piace moltissimo giocare con il corpo e il motivo che disegnerò deve potersi adattare al corpo alla perfezione. Disegnare direttamente sulla pelle è il modo più semplice per raggiungere questo risultato.
Per quanto riguarda il disegno, cerco di semplificare al massimo l’idea per raccontare il più possibile con il minimo indispensabile. Questo sarà il motivo dominante e lo scheletro del tatuaggio finito. Quando ho inchiostrato le linee principali, posso passare alle finiture come in un normalissimo tatuaggio.
Mi piace utilizzare texture e pattern decorativi. Ho sviluppato parecchie tecniche personali per ottenere questi effetti. Li uso per dare leggerezza alle finiture, perché non soffochino la linea di base, facendo sì che il disegno emerga bene nel lavoro finale.
In sostanza, questo è il mio metodo.

Ci sono artisti che consideri tuoi maestri o pietre miliari nella tua carriera?
All’inizio sono stato davvero ispirato dal lavoro di Bugs e di Xed Lehead, e anche dai miei amici Lionel (Out of Step) – abbiamo iniziato a tatuare nello stesso periodo… – e Yann (Black) che abbiamo incontrato un paio d’anni dopo.

Da quanto tempo fai questo lavoro?
Tatuo professionalmente dal 1996, ma sono entrato completamente nel mio mondo verso il 2002.

La persona che ti chiede un tatuaggio, quanto influenza la tua creazione?
Al 100%. Questa è la componente fondamentale di un tatuaggio. Sono un tatuatore, ma lavoro esattamente come un illustratore. Perciò devo seguire interamente le idee che le persone mi affidano e che si aspettano da me.

Nel lavoro di un tatuatore, qual è la parte più diventente? E la più noiosa?
Lasciar parlare il disegno… Non penso vi sia qualcosa di noioso.

Quando un tatuatore diventa un Artista?
Francamente, è possibile…

Qual è la tua filosofia?
Fondamentalmente cerco di non considerare il tatuaggio come un lavoro. Questo mi aiuta ad andare avanti in ciò che sto facendo senza preoccuparmi di pressioni lavorative come il tempo o il danaro.

Noon (France)
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