Disegni Tattoo – Triskell

DA DOVE VENGONO I CELTI?
I Celti sono considerati un popolo di origine indoeuropea.
Gli Indoeuropei, popolo originario dell’Asia centrale, giungono in Europa attraverso varie ondate migratorie a partire dal 3500 a.C. sino al 1200 avanti Cristo circa.

I primi Celti storici si stanziano nell’Austria meridionale e nel sito di La Téne in Svizzera, dove nel IV secolo a.C. raggiungono il loro culmine artistico, sociale e spirituale.
In seguito varie tribù di Celti si stabiliscono su quasi tutto il territorio svizzero e austriaco, nella Germania sud-orientale, in Francia, in Belgio, in Italia (soprattutto al nord), nella Spagna settentrionale, in Ungheria, nella Repubblica Ceca, nelle Isole Britanniche, in Irlanda e nella Turchia centrale.
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IL TRIPLICE DONO DIVINO
Una curiosità sul popolo celtico è che, già oltre duemila anni fa, stabilisce un principio di eguaglianza tra uomo e donna. Nella società celtica uomo e donna operano infatti sullo stesso piano.
L’antica società dei Celti è ripartita in clan o tribù, a loro volta suddivise in tre classi: Druidi, Guerrieri e Produttori.
– I Druidi sono i portavoce e i depositari del triplice Dono Divino di conoscenza, scienza e saggezza, custodi del potere spirituale, istruivano i loro discepoli nei boschi sacri e nelle grotte.
– I Guerrieri rappresentano il triplice Dono Divino di forza, potere e volontà.
– I Produttori sono la chiara espressione del triplice Dono Divino di amore, creatività e produttività e tra di essi troviamo artigiani, agricoltori, allevatori e artisti.
L’insieme di tutti i Doni Divini costituisce a sua volta la Divinità Unica.

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IL NUMERO TRE NELLA STORIA DELL’UOMO
Il numero tre è universalmente considerato l’espressione fondamentale dell’ordine intellettuale e spirituale, in Dio, nel cosmo o nell’uomo.
Allo stesso modo esprime la triplice unità dell’essere vivente e deriva dall’unione del Cielo con la Terra, rispettivamente i numeri 1 e 2.
In Cina il numero tre è la perfetta espressione della totalità e del compimento: a esso non può esservi aggiunto nulla. Sempre in Cina gli Hsi e gli Ho, signori del sole e della luna, sono tre fratelli.

Per i cristiani è il compimento dell’Unità divina, la Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. Anche lo Spirito Santo si esprime in tre simboli: vento, colomba e fuoco.
Nella tradizione orientale la sillaba sacra OM è composta da tre lettere (A, U, M), simbolo di corpo, parola e mente impuri del praticante.
Il buddismo trova nel Triplice Gioiello (Buddha, Darma e Sanga) il suo compimento.
Anche per la religione indù la manifestazione divina è triplice, troviamo infatti Brahma (aspetto produttore), Vishnu (aspetto conservatore) e Shiva (aspetto trasformatore).
Il tempopassato, presente e futuro – è triplice; il mondoterra, atmosfera e cielo – è triplice.
Zolfo, mercurio e sale sono i tre elementi della Grande Opera alchimistica.

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IL NUMERO TRE NELLA TRADIZIONE MAGICA
Secondo la Cabala tutto procede necessariamente secondo un ritmo di tre, assolutamente indisgiungibile:
1. il principio che agisce
2. l’azione di questo soggetto
3. l’oggetto di questa azione
.
Il numero tre designa anche i livelli della vita umana: materiale, razionale, spirituale o divina.
Tre sono le fasi dell’evoluzione mistica: purificazione, illuminazione e congiunzione con Dio.
Graficamente il numero tre si esprime attraverso vari simboli grafici come il tridente, la trinacria araldica, il triangolo e naturalmente il triskell.

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IL NUMERO TRE PER I CELTI
I Celti hanno eletto il numero tre a simbolo e modello del loro popolo. Tra i vari esempi di “triplicità” nel mondo celtico troviamo: la divisione della società celtica in tre classi; la dèa unica rappresentata sotto i tre aspetti di bambina, madre e vecchia; le tre età dell’uomo (infanzia, maturità e vecchiaia); le tre nature della divinità (umana, animale e vegetale); i tre elementi del mondo: terra (= cinghiale), acqua (= pesce), aria (= drago).



Disegno di un Tatuaggio Triscele con Fiore al Centro Disegno di un Tatuaggio Triskell con Farfalle Disegno di un Tatuaggio Triskell con Fiori e Foglie

CHE COS’È IL TRISKELL?
Il termine triskell deriva dal greco triskelion, che significa “a tre gambe”.
Il triskell è infatti una figura formata da tre “gambe” o spirali disegnate in modo da suggerire il movimento circolare.
In origine nato forse come simbolo solare, nel triskell si raffigurano tre elementi dinamici – l’aria, l’acqua e il fuoco – che fanno perno su un centro comune, lo spirito divino, e ruotano incessantemente intorno a esso.

Disegno di un Tatuaggio Triskell con le Renne Disegno di un Tatuaggio Triskell con dei Pesci Disegno di un Tatuaggio Triskell Tribale

IL DISEGNO DEL TRISKELL
Quando si disegna un triskell (anche per farne un tatuaggio), si ritiene consigliabile farlo girare verso destra, in senso orario; in tal modo si dice che “va verso il bene” mentre se gira verso sinistra acquisterebbe un significato negativo.
Il triskell è uno dei simboli ricorrenti dell’arte celtica, antica e contemporanea.
Nel corso dei secoli i Celti lo hanno spesso utilizzato come onnipresente motivo decorativo: dipinto sugli scudi dei guerrieri, inciso sui gioielli celtici e sugli utensili, scolpito o inciso sulle pietre sacre.

Esempi di triskell sono raffigurati su recipienti preistorici di Età villanoviana e sulle pareti di strutture megalitiche irlandesi dell’Età del bronzo.
Prendono ispirazione dal triskell figure come le tre gambe sullo stemma della città di Füssen (Baviera), le tre gambe sullo stemma dell’Isola di Man e sulla Trinacria, il simbolo della Sicilia.

Figure di chiara derivazione triskelliana sono presenti sulle finestre delle chiese gotiche e vengono messe in relazione con la simbologia della Trinità. Su alcune finestre medievali di vetro piombato compare il disegno di tre lepri che si rincorrono in cerchio con le orecchie a formare un triangolo.
Ancora oggi il disegno del triskell è utilizzato, soprattutto nell’artigianato bretone, come motivo decorativo per l’arredo rurale.